ISBN

9788897591887

Comunicare in Carcere

Sara Peticca

18,00

Sara Peticca insegna Criminologia penitenziaria presso l’Università e-Campus. Si è laureata in Scienze Politiche presso la Luiss-Guido Carli di Roma dove è stata titolare dell’assegno di ricerca per l’area Comunicazione e ha collaborato con le cattedre di Semiotica e di Teoria e tecnica del linguaggio giornalistico e radiotelevisivo. Ha conseguito il dottorato di ricerca in «Culture della Comunicazione» presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano ed è stata docente e ricercatore a contratto presso l’Università Guglielmo Marconi di Roma. Ha insegnato, inoltre, presso l’Università Carlo Bo di Urbino, l’Università di Cassino e l’Università Lateranense di Roma. Tra le sue pubblicazioni si ricordano i volumi L’oggettività dell’informazi­one nella cultura dei blog, Il giornale on fine e la società della conoscenza e Il linguaggio del/’e-mail per la casa editrice Rubbettino. Per il Centro di Metodologia delle Scienze Sociali della Luiss-Guido Carli, ha pubblicato li linguaggio del giornalismo televisivo e Il futuro dei giornali. Ha pubblicato per la casa editrice Pioda lmaging Compendio di comunicazione pubblica, L’informazione in televisione, Mutation of genre repertoires e Comunicazione e inclusione: le tecniche di mediazione come prevenzione del bullismo. Ha pubblicato, inoltre, articoli sulla rivista Itinerari mediali e sul mensile dell’AIART.
Il conflitto è un particolare tipo di interazione sociale in cui uno o più attori coinvolti fanno esperienza di un’incompatibilità negli scopi o nei comportamenti. Ogni conflitto contiene in sé il rischio della violenza, ma anche la possibilità di essere un’occasione di crescita e una risorsa per il cambiamento. Imparare a trasformare costruttivamente i conflitti è un completa­mento indispensabile della convivenza nel mondo contemporaneo. Oggi la persona che entra in carcere non è semplicemente punita come accadeva in passato, ma è inserita in un percorso di rieducazione che prevede anche momenti di comunicazione autentica all’interno del carcere e nei rapporti tra carcere e società esterna. L’idea centrale affrontata dal testo, anche alla luce della Riforma Cartabia, è quella di considerare la comunicazione come un aspetto fondamentale anche nei confronti del reato commesso che è affrontabile in modo profondo solo se tutte le parti coinvolte dialogano tra loro: l’autore del reato e le sue reti relazionali, la vittima e le sue reti relazionali ed infine l’intera comunità nella quale l’interazi­one autore – vittima ha avuto luogo. L’approccio sociologico a cui si è fatto riferimento consi­dera, quindi, il conflitto come una risorsa e utilizza tecniche di comunicazione basate su di una interazione efficace. Riprendendo Socrate si può parlare di “maieutica” come metodo che consente al conflitto di trasformarsi in una forma di apprendimento sviluppando le risorse di cui una persona o un gruppo già dispone per indirizzarle verso un’ulteriore crescita e consa­pevolezza.

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